Villa Sismondi

DATA: XVIII secolo
DESCRIZIONE:
Nel luogo detto Valchiusa, zona panoramica della città, addossata al fianco di una collina coperta di olivi, si trova villa Sismondi che prende il nome dallo storico economista e letterato Jean Charles Léonard Sismondi, nato a Ginevra, ma trasferitosi visse a Pescia dal 1795.L’edificio è grande ed elegante: il prospetto è caratterizzato dalla presenza di un corpo centrale che si eleva, ed un ampio balcone sorretto da alte colonne. A fianco di tale corpo si sviluppano simmetricamente le due ali laterali. L’edificio conserva al suo interno alcune pitture murali, mentre all’esterno possiamo vedere il giardino a terrazzi dove Sismondi si dedicò alla coltivazione e allo studio di tecniche agricole che lo portarono poi alla stesura del “Tableau de l’agriculture toscane” ( 1801 ). Il giardino fu nel tempo arricchito da specie di piante diverse, raccolte durante vari viaggi, che andarono a costituire un piccolo orto botanico: a breve sarà restaurato e verrà aperto al pubblico e sarà ripristinata anche la limonaia come sala di conferenza. La villa Sismondi è divenuta, da qualche anno, la sede della biblioteca comunale intitolata a “Carlo Magnani “. All’interno della biblioteca esiste una stanza dedicata a Garibaldi nella quale si possono trovare le informazioni del periodo in cui l'eroe fu ospitato a Pescia. Oggi è stata costituita una sezione locale dedicata a Dino Birindelli, pittore e scrittore famoso in tutta la Valdinievole. Grazie ad acquisizioni di fondi, manoscritti e collezioni private, il patrimonio della biblioteca è divenuta sempre più considerevole sia per il pregio, sia per il numero dei volumi che dei documenti. Sono conservate collezioni importantissime come quella di Dionisio Anzilotti che contiene testi di diritto internazionale che vengono richiesti da tutto il mondo, perfino dal Giappone e dall’America; quella del Fondo Ansaldi, composto da scritti, lettere e memorie relativi alla storia naturale, civile ed ecclesiastica della Valdinievole; del Fondo Galeotti di notevole valore storico e culturale; del Fondo Colleviti costituito soprattutto da testi di patologia, agiografia e di storia della Chiesa; del Fondo Puccini che restituisce un quadro piuttosto dettagliato dello stato degli studi dedicata in particolare alla coltivazione di Garofano a Pescia. La biblioteca che offre un servizio di postazione internet per il pubblico, fa parte della rete bibliotecaria della provincia di Pistoia ed offre un servizio di comunicazione tra le biblioteche della regione. I ragazzi universitari possono richiedere libri particolari senza cercarli in altre biblioteche. I libri si possono anche prenotare per telefono o via e-mail. All’interno troviamo una biblioteca per i ragazzi con laboratori e una emeroteca la quale raccoglie tutti i giornali e le riviste vecchi e quotidiani.

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