Chiesa di San Michele

I primi documenti che riportano notizie su questa chiesa, della
quale non è più possibile vedere l’antica architettura, risalgono al
X secolo. Questa chiesa fu ingrandita e ricostruita in forme
romaniche nei secoli XII e XV. All’esterno possiamo notare alcuni
particolari tra i quali un’iscrizione sopra un architrave (posto nei
pressi della scala che conduce al campanile), riguardante la
dedicazione della chiesa; lo stemma in pietra serena del 1571, sul
fianco della chiesa, in cui un’aquila rampante di parte ghibellina
artiglia un serpente ormai irriconoscibile a causa del degrado
della pietra; e una lapide marmorea che ricorda il conterraneo
pittore Tomaso Baldini, un allievo del Fattori che lavorò al
restauro della chiesa di San Francesco di Pescia e della Cappella

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